Due strumenti diversi, un unico obiettivo: capire meglio prima di volare

In Drone Sky Check l’Intelligenza Artificiale non è stata aggiunta per avere “un chatbot in più”.

È stata integrata all’interno della piattaforma con uno scopo preciso: aiutare il pilota a comprendere informazioni aeronautiche, normative e operative che spesso provengono da fonti diverse e che, soprattutto quando si sovrappongono, possono diventare difficili da interpretare.

Per questo Drone Sky Check utilizza oggi due sistemi AI differenti e complementari:

  • Assistente DSC, il nuovo assistente conversazionale;

  • Analisi AI della zona, dedicata alla lettura del rapporto operativo di un punto selezionato sulla mappa.

Non sono due versioni della stessa funzione.

Sono due strumenti progettati per affrontare problemi diversi.

L’Intelligenza Artificiale di Drone Sky Check

Non un chatbot generico, ma un assistente costruito intorno a Drone Sky Check

L’Assistente DSC è il sistema più evoluto di Intelligenza Artificiale integrato nella piattaforma.

Puoi utilizzarlo per chiedere informazioni su:

  • normativa UAS;

  • categorie Open e Specific;

  • attestati A1/A3 e A2;

  • classi dei droni;

  • procedure e autorizzazioni;

  • SORA;

  • utilizzo di Drone Sky Check;

  • funzioni dell’App;

  • caratteristiche di alcuni modelli di drone;

  • situazione operativa di un punto selezionato sulla mappa;

  • disponibilità futura di una zona.

Ma la parte più importante non è semplicemente cosa può rispondere.

È come costruisce la risposta.

Una base documentale aeronautica dedicata

L’Assistente DSC non nasce per andare liberamente su Internet alla ricerca di una risposta.

Dietro al sistema è stata costruita una base documentale dedicata, composta da fonti selezionate, controllate e organizzate per l’utilizzo aeronautico e normativo.

Il sistema può lavorare, tra le altre, su documentazione proveniente da:

  • regolamenti europei;

  • documentazione EASA;

  • documentazione ENAC;

  • AIP ed ENR;

  • procedure e documentazione operativa;

  • documentazione ufficiale utilizzata da Drone Sky Check;

  • manuali e documentazione della piattaforma.

Le fonti vengono curate, indicizzate e versionate prima di essere rese disponibili all’Assistente.

Questo permette di mantenere una separazione molto importante tra conoscenza documentale controllata e semplice ricerca generica sul Web.

RAG: prima cerca nelle fonti, poi costruisce la risposta

L’Assistente DSC utilizza un’architettura RAG – Retrieval Augmented Generation.

In termini semplici significa che, prima di formulare una risposta, il sistema cerca all’interno della propria base documentale i contenuti realmente pertinenti alla domanda.

La generazione della risposta avviene quindi sulla base delle informazioni recuperate dalle fonti disponibili, anziché affidarsi esclusivamente alla conoscenza generale del modello AI.

È un approccio particolarmente importante quando si lavora con normativa e documentazione aeronautica, dove una risposta apparentemente plausibile non è sufficiente.

L’obiettivo è permettere all’Assistente di sapere non soltanto cosa rispondere, ma soprattutto su quali informazioni costruire quella risposta.

Quando disponibili, le fonti utilizzate possono essere mostrate direttamente all’utente.

Un sistema che decide quale strumento utilizzare

Non tutte le domande sono uguali.

Chiedere:

“Cos’è la categoria Open?”

è molto diverso da chiedere:

“Come funziona Drone Sky Check?”

oppure:

“Posso volare qui?”

Per questo l’Assistente utilizza un sistema di instradamento interno che analizza la richiesta e decide quale tipo di informazione è necessario utilizzare.

Una domanda può richiedere:

  • documentazione normativa;

  • documentazione di Drone Sky Check;

  • entrambe;

  • dati operativi reali della piattaforma.

Il modello AI non viene quindi lasciato libero di scegliere arbitrariamente la risposta.

È l’architettura di Drone Sky Check a stabilire quali strumenti e quali dati mettere a disposizione dell’Assistente.

Non solo “adesso”: il sistema temporale di Drone Sky Check

Lo spazio aereo non è statico.

Una zona può essere attiva ora e non esserlo domani.
Un limite può cambiare durante la giornata.
Un NOTAM può essere valido soltanto in determinate fasce orarie.

Drone Sky Check dispone di un proprio sistema temporale operativo capace di ricostruire l’evoluzione delle condizioni di una posizione nel tempo.

L’Assistente può utilizzare anche questo motore.

Questo permette di formulare domande naturali come:

“Posso volare qui domenica?”

“Qual è la quota massima domani?”

“Quando posso volare qui?”

“A che ora cambia il limite?”

Il sistema interpreta il riferimento temporale, analizza gli intervalli disponibili e combina le informazioni provenienti dai dati operativi di Drone Sky Check.

ENR, NOTAM, schedule, attivazioni e altri contributori temporali vengono valutati dal motore della piattaforma.

L’Assistente si occupa poi di trasformare il risultato in una risposta leggibile.

È una delle caratteristiche che rende l’integrazione AI di Drone Sky Check particolare: documentazione, motore operativo e analisi temporale possono collaborare all’interno della stessa conversazione.

Uno strumento di supporto, non un’autorizzazione al volo

Drone Sky Check e i suoi strumenti AI sono sistemi di supporto alla pianificazione e alla comprensione.

Una risposta dell’Assistente non costituisce un’autorizzazione al volo e non trasferisce alla piattaforma la responsabilità delle decisioni operative.

Il pilota rimane responsabile della verifica delle condizioni applicabili e della conduzione dell’operazione.

L’obiettivo dell’AI di Drone Sky Check è un altro:

rendere più semplice capire una situazione complessa senza nasconderne la complessità.

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