Consapevolezza del traffico aereo

Drone Sky Check integra la visualizzazione del traffico aereo reale e dei velivoli a bassa quota attraverso l’integrazione di più sorgenti dati, offrendo al pilota una visione completa dell’ambiente circostante.

La piattaforma combina diverse tecnologie per aumentare la consapevolezza operativa:

ADS-B (aviazione tradizionale)
Drone Sky Check visualizza aerei ed elicotteri in tempo reale tramite dati ADS-B.

Il layer è attivabile manualmente e consente di:

  • visualizzare posizione e traiettoria degli aeromobili nelle vicinanze

  • tracciare gli aerei fino a 1000 m di quota

  • visualizzare sempre gli elicotteri, data la loro operatività a bassa quota

  • seguire il movimento con aggiornamento continuo

  • rimuovere automaticamente i contatti non più attivi

OGN e traffico del volo libero
Drone Sky Check integra anche dati provenienti dalla rete OGN (Open Glider Network), permettendo la visualizzazione di:

  • alianti

  • parapendii e deltaplani dotati di FLARM o dispositivi compatibili

  • traffico del volo libero spesso non visibile tramite ADS-B

Questo consente di estendere la consapevolezza anche a categorie di traffico tipicamente invisibili ai radar tradizionali.

Droni e Remote ID (rete DSC)
La piattaforma introduce un ulteriore livello di visibilità dedicato ai droni, attraverso:

I droni rilevati vengono mostrati in mappa in tempo reale, contribuendo a costruire una rete distribuita di monitoraggio del traffico UAS.

Integrazione multi-sorgente

Drone Sky Check unifica diverse sorgenti di traffico aereo in un’unica interfaccia, offrendo al pilota una visione completa dell’ambiente operativo, sia per il traffico manned che unmanned.

I dati raccolti, in particolare quelli relativi ai droni (Remote ID e altre tecnologie), possono essere condivisi con reti esterne come OGN e, in prospettiva, altre piattaforme di consapevolezza del traffico aereo, contribuendo a migliorare la visibilità reciproca tra piloti di droni e aviazione tradizionale.

Questo approccio favorisce uno scambio di informazioni bidirezionale, con l’obiettivo di aumentare la geoconsapevolezza e la sicurezza complessiva dello spazio aereo a bassa quota.

Drone Sky Check non sostituisce i sistemi certificati di gestione del traffico aereo, ma rappresenta uno strumento complementare per supportare decisioni più consapevoli durante il volo.

Drone Operation Area (DOA)

La Drone Operation Area è una funzione di Drone Sky Check pensata per migliorare la geoconsapevolezza tra piloti di droni durante le operazioni di volo.

Quando attivi una DOA, viene mostrata sulla mappa un’area circolare di circa 300 metri di raggio (coerente con operazioni in VLOS – Visual Line of Sight), valida per 60 minuti.
Al centro dell’area viene visualizzato il tuo drone, evidenziato in verde, per indicare una presenza attiva.

Nel contesto normativo europeo:

  • I droni di classe C1 e superiori sono obbligati a trasmettere il Remote ID, che permette ad altri sistemi di rilevarne la presenza.

  • I droni di classe C0, invece, non hanno questo obbligo.

La DOA nasce proprio qui:
non è un obbligo normativo, ma uno strumento per aumentare la consapevolezza reciproca tra piloti.

Attivando la tua area operativa:

  • segnali la tua presenza agli altri utenti della piattaforma

  • riduci il rischio di interferenze con altri droni

  • contribuisci a una gestione più sicura e collaborativa dello spazio aereo a bassa quota

È, in pratica, un “Remote ID volontario” visibile all’interno dell’ecosistema Drone Sky Check.

⚠️ Note importanti

La Drone Operation Area non sostituisce il Remote ID né ha valore legale o autorizzativo.
È uno strumento di supporto alla sicurezza operativa e alla condivisione delle informazioni tra piloti.